ARTEMISIA

So che è il modo più triste di cominciare, ma è inevitabile: mia figlia Misia è morta il 28 luglio 2015 a 22 anni, di anoressia. Questa malattia (perché di malattia si tratta) coinvolge corpo e mente, creando una combinazione che può rivelarsi mortale. Ma soprattutto, chi la vive si trova dinanzi a contraddizioni incredibili tra ciò che è necessario fare per combatterla e le insidie di un altro terribile nemico: la burocrazia. La nostra Associazione nasce con uno scopo ben preciso: aiutare disinteressatamente chiunque stia vivendo con una persona cara il dramma dell’anoressia, facilitando un percorso che mia moglie Anna ed io abbiamo già affrontato, uscendone purtroppo perdenti. Questo sito vuol essere uno spazio a disposizione di tutti, in linea con la nostra mission. Ma deve (l’imperativo è d’obbligo) anche stimolare tutti a sostenere questo cammino di conoscenza, in cui Misia continuerà a vivere.

PROF. PAOLO MASSA


Presidente Associazione Artemisia - Una Voce per l’Anoressia

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COSA SONO I DCA

I disturbi del comportamento alimentare – anoressia nervosa, bulimia nervosa, disturbo da alimentazione incontrollata (binge-eating disorder, BED) e disturbi dell’alimentazione non altrimenti specificati – sono uno dei problemi di salute più comuni nei giovani, soprattutto nelle ragazze, nel nostro Paese come in tutti i Paesi occidentali.

L’anoressia nervosa si caratterizza per:

  • consistente perdita di peso corporeo
  • intensa paura di ingrassare anche se si è sottopeso
  • disturbi della propria immagine corporea

La bulimia nervosa si caratterizza per:

  • ricorrenti episodi di abbuffate alimentari
  • comportamenti di compenso volti a evitare l’aumento di peso, come il vomito autoindotto, l’uso improprio di lassativi o enteroclismi, l’uso improprio di diuretici, il digiuno protratto o l’esercizio fisico eccessivo
  • stima di sé eccessivamente influenzata dalla forma e dal peso del corpo

Il BED condivide con la bulimia nervosa gli episodi di abbuffate, ma non le pratiche di compenso volte a impedire l’aumento di peso, per cui i soggetti possono sviluppare una condizione di obesità.

I disturbi dell’alimentazione non altrimenti specificati hanno caratteristiche cliniche simili all’anoressia nervosa e alla bulimia nervosa, ma non soddisfano tutti i criteri richiesti per tali diagnosi.

Nell'insorgenza dei disturbi dell’alimentazione intervengono vari fattori, sia genetici sia ambientali. Alcune caratteristiche di personalità (perfezionismo, impulsività, bisogno di controllo sugli altri e sulla propria vita emotiva) si associano a un’aumentata vulnerabilità a questi disturbi. Tra i fattori socioculturali, si pensa che un ruolo importante sia stato svolto dall’ideale di magrezza sviluppatosi negli ultimi 50 anni nei Paesi occidentali: le donne sono incoraggiate a perseguire la magrezza, perché quelle magre sono considerate più intelligenti, competenti e vincenti; ciò può spiegare perché alcune donne sviluppano una valutazione di sé eccessivamente dipendente dal peso e dalla forma del corpo.

Pur essendo primariamente disturbi psichiatrici, i disturbi dell’alimentazione producono spesso complicanze fisiche anche serie, secondarie alla malnutrizione e/o ai comportamenti impropri messi in atto per ottenere il controllo sul peso e sulla forma del corpo. È stato recentemente segnalato un aumento dei casi a esordio precoce. Un esordio più precoce può comportare un rischio maggiore di danni permanenti secondari alla malnutrizione, soprattutto a carico di quei tessuti che non hanno ancora raggiunto una piena maturazione, come le ossa e il sistema nervoso centrale.

La maggior parte delle persone con disturbi dell’alimentazione non riceve una diagnosi e un trattamento adeguati. Molti casi arrivano all’osservazione clinica dopo una lunga storia di malattia, quando è più difficile ottenere una guarigione. È importante che la gente sappia che per la terapia di questi disturbi sono oggi disponibili vari trattamenti, la cui efficacia è stata documentata da studi clinici controllati.

(testo tratto dai Quaderni del Ministero della Salute)
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LA BUROCRAZIA

E’ uno dei peggiori nemici dei malati di anoressia. La legislazione italiana, nonostante un sistema sanitario che tutto sommato, in altre branche della medicina, funziona piuttosto bene, non ha ancora messo a fuoco le reali esigenze necessarie a curare e sconfiggere l’anoressia. Un esempio: quando la famiglia di Misia ravvisò la necessità di ricoverarla in un centro riabilitativo a lunga degenza, si rese conto molto presto che ciò non era possibile, perché secondo le disposizioni vigenti era “troppo magra”. In pratica, era come se un centro per la cura dei tumori accettasse solo pazienti in cui le metastasi non fossero particolarmente estese. Ecco perché uno degli impegni fondamentali della nostra Associazione è quello di diffondere e contrastare questo genere di incongruenze, promuovendo e proponendo in ogni sede la necessità indifferibile di rivedere la normativa vigente per la cura degli ammalati di anoressia e dei DCA in genere.

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AIUTARE

Per noi significa innanzitutto informare. Si sa ancora troppo poco in giro sui DCA e quando uno di essi ti riguarda direttamente, nella maggior parte dei casi proprio non sai da dove cominciare. Il concetto “una voce per l’anoressia” che caratterizza la nostra Associazione si spiega da sé: non siamo medici, ma la terribile esperienza di chi ha combattuto (anche invano) contro un DCA potrà senz’altro rappresentare per il prossimo un aiuto di inestimabile valore. Se hai un problema del genere, se è un tuo familiare a soffrirne, se l’aspetto o i comportamenti di un amico ti portano a pensare al peggio, noi possiamo aiutarti ad aiutarlo, senza chiederti nulla in cambio.

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AIUTARCI

Puntiamo a far nascere una sorta di class action delle famiglie, anche e specialmente quelle che non hanno un congiunto con DCA, affinché non si perda altro tempo per tutto ciò che dev’essere cambiato e migliorato. Presidi, ricerca, sensibilizzazione a tutto tondo e snellimento burocratico sono le nostre parole d’ordine. Ma se le idee camminano sulle gambe degli uomini, è altrettanto vero che le risorse sono tanto poche quanto indispensabili. Il nostro contributo per sconfiggere l’anoressia, quindi, passa anche per l’aiuto economico di tutti: dai due euro della quota associativa di base alla donazione più cospicua di chi potrà permetterselo, ma soprattutto per l’azione di proselitismo che ciascuno dei nostri soci diffonderà tra i suoi parenti, amici e conoscenti.

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DONAZIONI

Associarsi ad “Artemisia - Una Voce per l’Anoressia” costa solo 2 euro l’anno. Per farlo clicca qui oppure vai alla sezione ACCEDI/ASSOCIATI di questo sito. Puoi anche limitarti ad una donazione di qualsiasi importo, utilizzando il metodo Paypal o la Tua carta di credito con il bottone qui sotto per pagare in sicurezza su questo sito, oppure effettuare un bonifico bancario all'IBAN IT66G0530839930000000002494. Per un maggior sostegno all'Associazione, è possibile contribuire sia con la quota d'iscrizione, sia con una donazione.


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OVUNQUE

Vuoi condividere la mission della nostra Associazione sul tuo territorio? Vuoi diventare nostro referente creando una delegazione locale di ARTEMISIA? Vuoi richiedere la testimonianza del nostro Presidente in un evento che parla dell'anoressia e dei DCA? Siamo pronti a darti la nostra assistenza in modo assolutamente gratuito. Contattaci subito! Il nostro obiettivo è quello di diffondere l'attività di ARTEMISIA ad ampio raggio, facendo sì che chiunque possa diventarne parte integrante e che tanti possano trarne vantaggio per uscire dal pericolosissimo tunnel dei DCA.

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